Voce solista, compositrice, arrangiatrice e ispiratrice del LabGraal, definita come una delle voci più limpide e incisive del panorama musicale celtico, Rosalba Nattero è ricercatrice, oltre che interprete, di musica dell'antico folklore popolare.
La sua formazione musicale è avvenuta a contatto con i luoghi che maggiormente l'hanno ispirata in campo artistico: Scozia, Irlanda, Bretagna, suonando nei "Ceilidh" irlandesi e scozzesi e nei Fest-Noz bretoni insieme a musicisti del posto.
L'incontro con Giancarlo Barbadoro e il comune interesse per il mito del Graal è determinante per la fondazione del LabGraal. La loro collaborazione li porta a girare per il mondo a contatto con le culture tribali del pianeta, dove attingono per la loro ricerca musicale e dove si formano con musicisti e gruppi di varie etnie. Si delineano così fin dall'inizio le due anime che oggi contraddistinguono il LabGraal, una riferita all'espressione creativa della musica popolare e l'altra riferita alla poesia del silenzio interiore.
Rosalba Nattero e il suo gruppo sono promotori del progetto "Keltic Music", il cui obiettivo è quello di dare continuità al vero spirito della musica celtica, nato dall'esperienza dei Popoli naturali d'Europa, i Nativi europei.
Da sempre appassionata alle tradizioni celtiche, è autrice di numerosi testi e articoli di mitologia e simbologia dei Celti e dirige la rivista "La Cerca del Graal" rivolta agli appassionati del settore. Collabora con varie riviste e del settore e conduce una trasmissione radiofonica sulla storica emittente piemontese Radio Flash per la riscoperta della musica e della cultura dei Celti e dei Popoli nativi in genere.
Insieme con Barbadoro è impegnata in una azione di solidarietà internazionale nei confronti dei Popoli Indigeni in collaborazione con le Nazioni Unite per la salvaguardia delle tradizioni e delle terre sacre dei Nativi.
L'impegno umanitario di Rosalba Nattero nei confronti delle fasce deboli la porta a realizzare insieme al LabGraal numerose iniziative di solidarietà rivolte alla difesa dei Popoli indigeni, all'aiuto ai disabili, alle iniziative per la Pace.
Particolarmente sensibile alla difesa dei diritti degli animali, è promotrice di iniziative culturali e musicali dedicate al sostegno degli animali abbandonati. Sempre in questo ambito fonda SOS Gaia, una iniziativa che da anni è un riferimento per la tutela delle fasce deboli, in particolar modo degli animali.
Impegnata attivamente nella difesa di Mount Graham, la montagna sacra degli Apache San Carlos, partecipa alla Commissione per i Diritti Umani all'ONU di Ginevra e realizza insieme al musicista pellerossa Daniel Zapata un cd singolo a favore della Apache Survival Coalition di cui Rosalba Nattero è portavoce.
Insieme con Giancarlo Barbadoro è anche portavoce della Comunità bretone "Menhirs Libres" con cui collabora attivamente per la tutela dell'antico luogo megalitico di Carnac.
Il tour del gruppo in Australia ha fornito nuovi stimoli e nuove collaborazioni: un cd realizzato nello "Studio 52" di Melbourne con Jida Gulpilil, Nativo australiano e un libro,
"L'Australia che non c'è", un diario di bordo in cui Rosalba Nattero ha raccontato i 40 giorni dell'esperienza australiana. Si è aperto così un altro fronte sul piano della solidarietà internazionale: la lotta dei Nativi australiani per il recupero delle spoglie dei loro Antenati, progetto a cui Nattero e Barbadoro hanno dato il loro pieno sostegno.
Rosalba Nattero, insieme con Giancarlo Barbadoro, è anche rappresentante dell’United Confederation of Taìno People, Caraibi, e dei nativi africani del Camerun e del Benin. Proprio con musicisti del Benin e del Camerun ha realizzato insieme con il suo gruppo l’album “Mother Africa”, dove le sonorità celtiche si incontrano con quelle africane.
Con gli altri membri del gruppo, Nattero si reca periodicamente nei paesi celtici che ispirano la sua ricerca, dove, attraverso il contatto con le tradizioni locali, trae continui spunti per nuovi percorsi musicali.
Dai viaggi di Nattero attraverso il nord Europa prende vita il gruppo di danza Triskel che lavora a una riscoperta delle antiche danze popolari di Bretagna, Scozia, Irlanda e delle danze sacre dei Popoli naturali e che spesso accompagna il LabGraal nelle sue performances, coinvolgendo il pubblico in grandi cerchi di danza celtica. In collaborazione con i musicisti e i danzatori, Rosalba Nattero divulga il patrimonio musicale dei Nativi europei presso scuole e enti pubblici.
Rosalba Nattero insieme al suo gruppo e ad altri artisti (musicisti, registi, poeti, pittori) è anche promotrice di un nuovo movimento culturale denominato "Nel Segno del Graal" che ha come obiettivo la riscoperta e la salvaguardia delle tradizioni celtiche.
Ora il suo impegno è rivolto anche al teatro, ambito in cui, in collaborazione con il regista Stefano Milla, Rosalba Nattero insieme con il suo gruppo realizza spettacoli musicali-teatrali ispirati alle grandi saghe celtice. Ne sono esempio i due spettacoli teatrali a scopo benefico realizzati con il sostegno della Regione Piemonte, portati in scena con grandissimo successo e realizzando il tutto esaurito al Teatro Piccolo Regio e al Teatro Nuovo di Torino.
Con Giancarlo Barbadoro è promotrice della prestigiosa rassegna teatrale torinese "Graal Empire" di cui è Direttore Artistico.
Sotto la regia di Stefano Milla ha partecipato come protagonista al film “Shan, il cuore antico dei Popoli naturali”, una pellicola distribuita in Italia e all’estero che nel 2007 è rimasta per tre mesi nella classifica dei film più visti in Italia, ora in programmazione su Sky TV.
Rosalba Nattero ha pubblicato numerosi testi sul celtismo e le tradizioni dei Popoli nativi, tra cui "Il segreto del Graal" e "Il mistero delle Rune" per la Keltia Editrice. Per le Edizioni Triskel, oltre a "L'Australia che non c'è", ha pubblicato "I Popoli naturali e l'ecospiritualità" scritto con Giancarlo Barbadoro, tradotto in varie lingue e presentato in convegni e conferenze in Europa, negli Stati Uniti e in Australia.