I vostri commenti

Ottobre - Dicembre 2006
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11 Dicembre 2006

Mi ha addolorato molto sapere del rifiuto della Carta dei Diritti. Una vera cattiva notizia.
Sono andata a guardarmi tutta la Dichiarazione dei Diritti degli Indigenous People. E confrontando i contenuti con l'inferno della situazione del pianeta, forse il rifiuto non sorprende.
Eppure la coscienza di essere Popoli naturali, uniti nella diversità, non è qualcosa che si può cancellare. Anzi, può solo crescere. Non si torna indietro, ma quanto lavoro ancora e poi ancora e ancora...

Simo

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3 Dicembre 2006

Ciao Rosalba,

ho letto che la carta dei diritti degli aborigeni è stata rifiutata anche grazie al rifiuto di Canada e Stati Uniti... ciò mi ha fatto incavolare... ma come? il Canada che si dice un paese amichevole, accogliente, rifiuta una cosa elementare come i diritti agli aborigeni??? mi vergogno di essere in Canada! eppure leggendo i giornali sembrava che il Canada fosse più amichevole nei confronti di un popolo che in fin dei conti è il popolo che era qui prima di tutti gli altri.. il Canada ha aperto le porte per ogni nazionalità ma le ha chiuse per il popolo che ha diritto più degli altri ad avere diritti.. la riserva che è qui vicino è una riserva sana economicamente ma solo perche, ho scoperto, è una riserva privata e non sovvenzionata dallo stato... infatti le terre sono di una famiglia in particolare, i Whetung. Grazie a loro gli indiani Anishinabee (o Ojibway) di quella riserva hanno una qualita di vita buona. Ma per una riserva che è economicamente stabile ce ne sono altre che stanno male, come la riserva di Kashechewan, in Nord Ontario, dove negli ultimi 13 mesi i residenti sono stati spostati 3 volte per problemi di acqua dichiarata non potabile, allagamenti, case che stanno marcendo. Con quale diritto si rifiuta di dare loro diritti? Ora bisogna ricominciare la battaglia... non bisogna scoraggiarsi.. nel mio piccolo farò ciò che si può per aiutare.. quindi Rosalba e Giancarlo, se posso aiutare a riportare i diritti degli aborigeni alle Nazioni Unite fatemelo sapere.. aiuterò come posso.
Un abbraccio...non scoraggiatevi.

Lucy

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1 Dicembre 2006

Sento una rabbia enorme per la bocciatura della Declaration sui diritti dei Nativi, una sopraffazione che vuole ricacciare nell'invisibilità almeno un quarto dell'umanità negandole i minimi diritti fondamentali di ogni essere vivente.
E' stata una battaglia durissima e persa quando sembrava vinta.
E' vero, probabilmente non sono tanti quelli che hanno compiuto questa oppressione devastante, il resto dell'umanità semplicemente non sa, perchè è vergognosa l'assoluta invisibilità di questi eventi.
Alla Declaration si è arrivati perchè tanti Nativi hanno imparato a riconoscersi e hanno compreso di parlare lo stesso linguaggio ed avere lo stesso scopo, e questo è costato anni di lavoro. E' stata risvegliata una forza che ha fatto una gran paura a chi si ritiene il proprietario degli schiavi. Per quanto amara questa battaglia è una tappa e sono convinta che nulla si fermerà. Come dici tu siamo solo all'inizio.

un abbraccio

elisabetta

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30 Novembre 2006

Ciao Rosalba,

ho appeno letto il blog e volevo farti sapere quanto io sia triste per quello che è successo. Hai proprio ragione quando dici che si è trattato di un duro colpo per il progresso dell'umanità.
Leggendo la notizia non potevo crederci, questo mondo, invece di fare passi avanti fa passi indietro. Ma purtroppo non c'è da stupirsi conoscendo le persone della società maggioritaria.
Ovviamente la speranza e la voglia di proseguire questa battaglia restano.
Non so quando, ma so che un giorno riusciremo a farci riconoscere. Ho fiducia in voi e in tutti noi.

Un abbraccio forte

Irene

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30 Novembre 2006

Sono molto amareggiata da questa sconfitta: dovrebbero parlarne i giornali, i notiziari; e invece a parte chi si sta battendo per la libertà di tutti, anche di quelli che nei valori della società maggioritaria si sono ritagliati in un angolo di apparente tranquillità, silenzio. E' un duro colpo per una buona fetta dell'umanità - come hai scritto nel blog, non solo agli animali è stata tolta la dignità di individui, ora non approvando questa Carta dei Diritti, che contiene diritti basilari, l'ONU ne ha privato anche una buona fetta dell'umanità.
Sono convinta che i Caino dell'umanità non siano in molti, la maggior parte delle persone non si rende conto di cosa supinamente accetta. Sono molto arrabbiata, anche con quelli che nonostante non condividano il mondo di sofferenza imposto dalle religioni, non hanno il coraggio di alzare la testa e opporsi; non hanno il coraggio di schierarsi con i buoni. Sì, con i buoni, perché per me esistono i buoni e i cattivi. E l'ONU pronta a mandare contigenti armati ovunque ma a non approvare una carta fondamentale dei diritti umani, da che parte sta? O meglio chi sta dietro Stati Uniti Australia, Nuova Zelanda e Canada???

Scusa lo sfogo, sono molto arrabbiata

Sabrina

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30 Novembre 2006

Ho appena letto con rabbia e tristezza del mancato accoglimento della Dichiarazione dei Diritti dei Popoli Indigeni, da parte dell'Assemblea Generale dell'ONU.
Non avevamo alcun bisogno di un ennesimo atto di oppressione: comunque eccolo qua, c'è stato ed è è stato molto pesante.
Ma il work in progress lanciato per consentire ad ogni uomo la possibilità di essere uomo è una marea dilagante, un vento evolutivo che ben difficilmente cesserà di soffiare!
Come dice Rosalba, "la lotta non finisce qui, siamo solo all'inizio".
Un abbraccio a tutti i Nativi del mondo da un Nativo europeo!

elio

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4 Ottobre 2006

Cara Rosalba,

eccomi qui in Bretagna, nella terra che tutte e due amiamo cosi tanto. Ho riletto prima di cominciare a scrivere il tuo blog e ti dirò senza esagerare, che mi sono seriamente emozionata.
Il tuo blog è ogni volta una ventata di energia... e poi mi piace moltissimo lo stile nel quale tu scrivi. Riesci a comunicare anche le emozioni più "incomunicabili"!!!!

baci baci

Irene

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