16 settembre 2005
Ciao Rosalba,
Questa mattina ho visto sul tuo blog la bandiera dei nativi europei, l'antica effige della mitica città di Rama, molto bella con il drago rosso ben visibile in primo piano.
Rama probabilmente in epoca remota ha rappresentato il centro culturale e sociale del Piemonte ma anche oltre il suo confine, tutto da svelare.
Del resto anche qui nel Lazio stiamo riscoprendo antiche e imponenti vestigia del passato, come le mura ciclopiche del Circeo edificate dai Pelasgi, un popolo che probabilmente era legato agli abitanti di Rama, come ha detto l'espertone nella trasmissione "Nel Segno del Graal" di martedì 12.
Personalmente ritengo importante riscoprire queste nostre radici storiche, perché sapere da dove veniamo può aiutarci a migliorare il nostro presente, avvalendoci di culture antiche e armoniche che avevano il loro principale punto di riferimento nel rapporto diretto con la natura da gestire in prima persona.
Ciao e un abbraccio
Ivana
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16 settembre 2005
Un triplice Hurrah! per la bandiera di Rama e per i Nativi Europei:)))
Sono pieno di gioia per la fortuna di vivere questi momenti della Storia del Pianeta!
elio
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13 settembre 2005
Ciao Rosalba
ebbene sì, riconosco di essere un criticone :-), anche se, spero di esserlo in modo simpatico:-) o quantomeno almeno un pochino sopportabile... ma devi credere che lo faccio solo ed esclusivamente... a fin di bene:-). La mia di solito è una critica "costruttiva", anche se irritante :-), ... d'altronde prendiamo un attimo il Lab, che ha passato "finora" brillantemente il vaglio del mio esigente giudizio musicale... ha sì acquisito oramai fama internazionale, ma ha sicuramente ampi margini di miglioramento:-))))
Sulla gita gastronomica (non sono mica sicuro se il ristorante ha superato la mia critica culinaria visto che il proprietario più che un valligiano piemontese sembrava un taccagno genevose parsimonioso nelle porzioni :))) direi anche che sono stato veramente felice di aver condiviso con voi del Lab un tuffo nella magia di un così particolare e arcaico luogo.
un abbraccio
Marco
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12 settembre 2005
Leggo la storia del "ragazzino", della druidessa e del menhir di Ceres e mi dico: cose incredibili accadono intorno a noi...
Sembrano tanti meravigliosi tasselli di un mosaico misterioso che uniscono il passato, il presente e il futuro del posto in cui viviamo, facendoci pian piano scoprire un rapporto magico con la nostra terra e con il mondo intero, una dimensione al di là dell'ovvio e del quotidiano.
Sono cose che mi fanno sentire un respiro di libertà:)
Proprio bello il tuo blog, Rosalba, te ne ringrazio di cuore.
Un sincero abbraccio
elio
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31 agosto 2005
Ciao,
giorni fa leggevo sul tuo blog quanto hai scritto a proposito dell'Espertone e della sua partecipazione alla trasmissione su Radio Flash grazie ad un apporto di esperienza e ricerca personale, libere da schemi e preconcetti.
I risultati ovviamente non sono in linea con la corrente scientista che ha già deciso cosa è giusto e cosa no e ha tutte le risposte preconfezionate per noi.
Le voci fuori dal coro che reclamano il diritto di fare ricerca in proprio, danno fastidio. Ma sono sempre di più le persone che seguono la trasmissione il martedì perchè è molto sentito il legame con gli altri popoli naturali e con il comune desiderio di scoprire il senso della vita e non di farselo raccontare da altri.
Grazie per la vostra trasmissione in cui continuamente viene ricordato a chi è interessato che è questo è possibile, e che non siamo soli, che sul pianeta esistono tante altre creature che la pensano così e che lo testimoniano con la loro vita, con la loro cultura, con le loro tradizioni.
Grazie a Rosalba che conduce la trasmissione con molta dolcezza, trattando gli argomenti più disparati con profondità ma anche con un tocco di ironia quando serve e per le musiche sempre molto belle.
agnese
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24 agosto 2005
Ciao Rosalba,
il tuo minuscolo ologramma è perfetto :)) Il cane, il criceto e i gatti non olografici che hanno diviso la casa con me sono sempre instancabili produttori di montagne di cacca :(
Un abbraccio
elisabetta
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24 agosto 2005
Ciao Rosalba,
hai scritto sull'Espertone delle cose giustissime che condivido pienamente; sono proprio le boccate di ossigeno che possono far breccia nella ninna-nanna corale che ci viene proposta ogni giorno e man mano riabituarci ad essere vivi
un abbraccio
elisabetta
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12 agosto 2005
ciao Rosalba
sono Sergio (il salvatore di Maya).
Innanzitutto permettimi di essere fiero di averti reso felice con l'arrivo di questa miracolata gattina, che spero ti accompagnerà per molto tempo.
Non potevo sperare di meglio x lei. In secondo luogo ringrazio i sogni premonitori che ogni tanto ci danno una mano a prendere decisioni che in altre circostanze ci sarebbe difficile prendere e terzo ti ringrazio ancora per aver fondato Sos Gaia che per me rimane un solido punto di riferimento per aiutare questi innocenti e muti amici a 4 zampe.
Salutami Maya e dalle un bacione da parte mia.
Sergio san francesco"protettore delle bestiole"
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11 agosto 2005
La storia di Maya è bellissima :) e anche lei è bellissima :)
Sai, mi ricorda la storia di Connor, un gatto rosso con gli occhi azzurri che arrivò a casa nostra. Era piccolo anche lui e miagolava con una voce fortissima nel giardino di casa, arrivato da chissà dove o abbandonato da chissà chi. Allora non avevamo gran rapporti con gli animali e, addirittura, cercammo di mandarlo via (!) e di scoraggiarlo, ma lui fu irremovibile, continuò a miagolare e a tornare nonostante gli inviti ad andarsene. E così fu il primo gatto cui ci affezionammo ed iniziò la serie di affetti che continua tutt'ora :)
E a questo proposito sto assistendo in casa ad una vicenda molto bella per me: una delle nostre gattine, Puffa, una gatta ex-randagia che vive con noi da tanto tempo, ha finalmente deciso di entrare in casa e di interagire con noi :) E' sempre stata riservata e poco comunicativa, anche se ci ha dato sempre l'impressione di essere molto intelligente e anche un po' saggia, ma si teneva sulle sue, pur gradendo le nostre coccole. Ma ora qualcosa sta cambiando: lei o noi? non so, però ora i nostri 4 gatti stanno molto insieme nel cortile e c'è una nuova aria in casa. E' come se volessero starci più vicini :) forse comprendono che viviamo un momento un po' difficile e vogliono aiutarci. Non so, ma sicuramente mi sento molto coccolata e mai sola quando ci sono loro.
Infine, Shali, la gattina nera ha fatto la sua prima esperienza di uscita con noi al guinzaglio :) Ieri, infatti, sono uscita di casa e lei, come fa spesso, mi ha seguita, chiaramente intenzionata a venire con me. A differenza delle altre volte, in cui la riportavo indietro e le raccomandavo di non seguirmi, questa volta avevo con me un piccolo guinzaglio e gliel'ho messo spiegandole che era l'unico modo per venire a spasso con me senza rischiare di perdersi o farsi male. Non è che l'abbia gradito molto ed era anche un po' spaventata, ma nello stesso tempo mi ha riempito di puuuurrrrr :) E' salita anche in ascensore fino nell'uffico di Elio dove si è seduta con molta compostezza nella poltroncina di fronte alla sua scrivania, come un visitatore umano :)
Voglio anche dirti che ti sono molto grata per le cose che scrivi a proposito degli animali: mi aprono il cuore, mi commuovono e mi consentono di riconoscere cose che provo anch'io.
Un abbraccio
Gilda
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29 luglio 2005
Ciao,
la storia di Vanille è bellissima !!!!!!! mi ha commosso e mi è sembrato bellissimo il fatto che tu la ritrovassi dopo così tanto tempo :)
Vanille somiglia in questo suo attaccamento al suo umano alla mia gattina Shali che ci segue ogni volta che usciamo di casa, ben intenzionata a venire con noi per le vie delle città. E a nulla valgono le nostre preghiere di stare a casa e i nostri avvertimenti sui pericoli di perdersi o di spaventarsi :) alla fine dobbiamo riportarla amorevolmente in braccio nel cortile, pregandola di restarci, e poi fuggire sentendoci un po' in colpa :) Forse un guinzaglio perchè possa finalmente venire con noi, senza pericoli per lei?
Gilda
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27 luglio 2005
ciao Rosalba
siete tornati da Ginevra ed ho letto nel tuo blog le ultime novità sugli incontri degli "Indigenous People" all'ONU. Riguardo agli ostacoli che hai incontrato per parlare all'Assemblea dell'ONU, ho notato anche io che quando facciamo qualcosa di importante che sancisce un passaggio futuro, vari ostacoli si mettono di traverso, ma se si affrontano con armonia ed equilibrio si riescono a superare (spero!), come hai fatto tu con il discorso rielaborato su Mount Graham con il quale hai ottenuto un effetto più dirompente del precedente.
Mi ha commosso l'incontro che hai fatto per la seconda volta con la gattina del suonatore, anche io concordo che se si perde il momento utile per fare ciò a cui si tiene, poi è ben difficile che si ripresenti una nuova occasione, la vita è un attimo fuggente.
Ma evidentemente, per fortuna, non sempre è così....
Ciao
Ivana
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27 luglio 2005
Ciao,
che belle cose hai scritto su Ginevra e il vostro soggiorno all'ONU :)
Ho sentito le tue interviste alla radio e sono state proprio particolari: è stato molto bello sentire persone che provenivano da parti del mondo così distanti fra di loro che facevano discorsi simili :) è stato molto bello sentire che vi capivate e che vi siete "incontrati". Tutto questo fa percepire con chiarezza l'impresa che va avanti :)
Ho trovato molto bella anche la tua dichiarazione :)
Un abbraccio
Gilda
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26 luglio 2005
Ciao Rosalba,
mi ha commosso tantissimo la storia di Vanille e del suo affetto riconoscente per l'amico perchè mi ha ricordato la mia amicizia con il gatto Simon, morto due anni fa. Mi accompagnava a fare le passeggiate, stava sempre incollato a me e percepiva ogni variazione di umore, quando mi vedeva un po' stanca o giù di corda veniva ad accarezzarmi il viso con
le sue zampotte pelose e mi guardava negli occhi con profondità. Ci scambiavamo qualcosa al di là delle parole.
Ci sono tante altre storie di amicizie di questo tipo, eppure tante persone si ostinano ad affermare che gli animali seguono solo l'istinto.
Vanille, pur potendo fare i cavoli propri, preferisce sopra ogni cosa la compagnia del suonatore di organetto al punto di seguirlo dovunque. Forse le piace la musica:) se a un gatto fosse consentito di amare l'arte:)
Questo episodio che hai raccontato nel blog mi insegna che quando c'è un dubbio, anche piccolo, sulle condizioni di un animale, è sempre meglio intervenire anche solo per informarsi. Così se l'animale sta male lo si può aiutare e se sta bene, come in questo caso, c' è un'altra bella
storia da cui imparare qualcosa in più sui nostri amici animali (e anche sugli esseri umani che a volte sono imprevedibili, nel bene e nel male)
Ciao e grazie delle interessanti news su Ginevra che ho trovato sul blog stamattina.
agnese
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14 luglio 2005
ciao Rosalba
brindo (ufficiosamente) alla soluzione del caso Front con l'acqua frizzante del mio spuntino in ufficio :)
Dici bene "se si hanno buone intenzioni..." è la forza dei puri di cuore, come non pensare ai cavalieri del Graal :))
Speriamo che il contagio si diffonda sempre più.
un abbraccio
elisabetta
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13 luglio 2005
Ciao Rosalba,
scusa, sono di nuovo qui. Hai contribuito a sollecitare la mia attenzione verso le altre creature che ci accompagnano e verso il mondo in cui viviamo e non riesco più a guardarmi intorno senza vedere giornalmente delle situazioni che mi fanno star male e che reclamano giustizia.
Leggo sui quotidiani di stamattina che ieri un ordigno è esploso a Barcellona. "Per fortuna " senza vittime, è rimasto ferito un agente ed è morto SOLO un cane, addestrato per la ricerca di materiali esplosivi che, toccando con il muso la caffettiera che era stata predisposta dagli attentatori, è stato dilaniato dallo scoppio, risparmiando la vita al suo "amico" agente.
Gli esseri umani sono già molto stupidi a uccidersi continuamente tra loro, ma perchè coinvolgere altre creature inconsapevoli che non hanno niente a che fare con le vicende di questa pazza umanità? E' il caso dei cani usati per la ricerca di stupefacenti e degli esplosivi o dei delfini cercamine.
Questi poveretti hanno solo un torto: si fidano degli esseri umani e li amano, credendosi amati a loro volta ma l'uomo spesso finge e dà attenzioni agli animali solo per ottenerne in cambio prestazioni in situazioni di estremo pericolo o che necessitano di sensi più acuti dei nostri.
Che schifo!
ciao
agnese
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12 luglio 2005
E ancora una volta... viva SOS Gaia!!!!!!
Bello quello che avete fatto :) spero che la cosa vada in porto così come l'avete pensata :) così ancora una volta si sconfigge chi pensa che "tanto non c'è niente da fare"
Un abbraccio
Gilda
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11 luglio 2005
Ciao,
ho letto ora della storia di Front. Mi sembra allucinante!
E' assurdo che si pensi di strappare dei cari ad altri cari, così, senza valutare nulla.
Potrei capire un intervento se gli animali fossero trattati male o se la signora avesse difficoltà a curarli, ma se così non è mi pare solo proprio una di quelle crudeltà gratuite di cui il nostro mondo abbonda.
Sono contenta che hai deciso di intervenire.
Gilda
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11 luglio 2005
Ciao Rosalba,
sto facendo il tifo per l'incontro con il sindaco di Front :)
Operando con te in SOS Gaia ho visto già risolversi tante situazioni "impossibili" che per gli otto cagnolini e la signora Vanzo sono fiduciosa.
Sono sconcertata dall'assurdità della vicenda, come dici tu "a chi crea danno la situazione?"
E' inspiegabile il bisogno di intervenire, e non penso solo al sindaco, sono scandalizzata dalla posizione dell'Enpa, Protezione animali? ma dove se lo sono inventato?
Mi piacerebbe andare da chi ha avuto questa bella pensata e proporgli il ritiro coatto in una casa di ricovero, con separazione immediata da parenti e amici (quelli che ama naturalmente :)). E per accudirlo proporrei un operatore "benpensante" come lui.
Più in generale ancora è soffocante questa società di buoni e sani principi volti in primis a impedire l'esercizio della libertà.
Scusa l'irruenza, queste sono solo parole, spero che i fatti, lì a Front, vadano per il meglio.
Un abbraccio
elisabetta
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10 luglio 2005
Ciao,
è da quando è uscito che seguo il tuo blog e devo dire che mi piace un sacco: è divertente, spiritoso, è pieno di spunti, è scritto bene e ci sono tante cose in cui mi ritrovo :)
Il pezzo che hai scritto dopo il concerto a Sauze mi ha colpito in particolare perchè per me i concerti del Lab sono appuntamenti da non perdere mai. Sono proprio quella cosa incredibile che descrivi tu; sono una cosa incredibile anche per chi, come me, li vive "dall'altra parte". Per me ogni volta è come fare un viaggio: le poesie di Giancarlo, la vostra musica mi "estraggono" dai miei pensieri, dalle incombenze quotidiane, da un mondo ristretto e tutto incasellato per entrare in una dimensione di una grandezza immensa, dove si respira libertà. E mi piace tanto ballare, ballare insieme a tutti, vivere quella situazione che descrivi tu, in cui non ci sono differenze e non ha importanza essere bravi o meno. Sai, mi era capitato in passato di iscrivermi ad una scuola di ballo per imparare cose tipo il tango o simili, e mi piacevano, ma nello stesso tempo c'era molta rigidità ed era così importante essere "bravi". Danzare con le vostre musiche è come essere vento nel vento, è come scorrere come un fiume in piena, è come frangersi come le onde del mare sulle scogliere. Tenere per mano gli altri è come far parte della vita stessa che si dipana nelle volute della danza, nelle spirali che si avvolgono e svolgono.
Battere il tempo è vivere.
E mentre si danza ci siete voi che suonate, tu che canti e ci si sente parte di un'unica cosa. Si sente una grande forza.
Grazie a te e tutti voi del Lab.
Gilda
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7 luglio 2005
Ho letto il tuo blog come sempre molto profondo e simpatico al tempo stesso, grazie per le belle parole sia su Adele che su di me.
Baci
Maurizio
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5 luglio 2005
Ciao Rosalba,
sono un po' arrabbiata e, scusami, mi vorrei sfogare con te. Nel vasto e brillante panorama culturale offerto dalle reti televisive pubbliche e non, mi colpisce sempre la modalità becera, trasversalmente omogenea, di proporre tematiche, documentari, notizie riguardanti gli animali, da cui emerge una filosofia ben precisa che pone l'uomo al centro dell'universo e le altre creature intorno a fargli da servitori, da cibo, da giocattolo, da sfogo per gli istinti violenti che in genere il cosiddetto Homo sapiens sfoga sui più deboli (bambini e animali al primo posto).
Filosofia ben rimarcata nel Vangelo del quasi santo Papa Woytila. Ma tutto ciò non è una novità per te che segui molto da vicino con Sos Gaia le problematiche e le vessazioni subite dagli animali. La mia rabbia di questi giorni è scattata perchè mi è capitato di vedere uno spot che preannuncia l'andata in onda di un nuovo ciclo di trasmissioni (GENTES) dedicate alle tradizioni del nostro paese, ai riti, alle feste.
Ma non è che si parli delle nostre radici celtiche, non credo che pensino di mostrare immagini dei resti megalitici di cui l'Italia è ricca come tanti altri luoghi del pianeta, no, nello spot promozionale si vedono filmati di feste religiose con processioni e simili e, orrore degli orrori, la mattanza dei tonni, messa sullo stesso piano della sagra della polenta.
Mi chiedo con che coraggio la presentatrice riesca a commentare col sorriso sulle labbra le immagini terribili di un filmato in cui si vedono uomini letteralmente a bagno nel sangue che lottano quasi corpo a corpo con dei poveri pesci che si facevano i cazzi loro, promettendo agli spettatori, per invogliarli ad accendere la TV, che faranno loro vedere il rito della nuova e vecchia mattanza dei tonni. Si, perchè ci sono stati degli ammodernamenti si vede:(
Io mi sento ribollire di una rabbia senza pari e vorrei che si smettesse di fare queste stragi gratuite innanzi tutto, ma anche che le scene dell'agonia e della morte di queste creature inermi, che non fanno male a nessuno, non divenissero oggetto di divertimento e di sollazzo nelle calde serate estive degli italiani annoiati.
Poi mi chiedo se non sia meglio che vadano in onda lo stesso questi filmati, così qualche spettatore magari rimane scioccato e apre gli occhi o se invece sia più utile farle dimenticare, non dare loro risalto cercando di far qualcosa per bloccarne la programmazione. Mi chiedo anche in mezzo a quali persone viviamo e se non siano manifestazioni quasi sataniche questi orribili sacrifici di creature viventi in mezzo a bagni di sangue. Chi si nutre della paura, della
sofferenza, e della vista e del contatto con il sangue altrui? In genere tutte queste belle feste paesane cominciano o finiscono in chiesa con una solenne cerimonia religiosa...
Ciao
agnese
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25 giugno 2005
Cara Rosalba,
ho letto il tuo blog e ho visto le foto! Andrò a vederlo spesso il tuo blog, adesso che so dov'è!
Un abbraccio
Mariangela
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9 giugno 2005
Gli "intoppi" non capitano solo ai musicisti; succede anche a noi grandi Fans del Lab Graal. Come quando, con enorme dispiacere, si è costretti a rinunciare ai concerti, vuoi per impegni vari o perché talvolta non si può dire di no alle concomitanti proposte degli amici più cari.
E'capitato per la serata all'Hiroshima (ed in questo caso doppia fregatura essendo stato un gran frequentatore del locale...), causa viaggio lontano da Torino, senza potersi neanche collegare in streaming (sigh...). Stava per capitare anche venerdì scorso, quando nonostante il ponte, la giornata lavorativa si annunciava particolarmente lunga, con lo spettro di una riunione fissata molto tardi. Ed invece, come per voi, anche per me alla fine tutto è andato liscio: nient'altro pianificato per la serata, quindi di corsa a casa e poi via al parco della Colletta.
Ed è stato fantastico, dopo aver assistito ai pur pregevoli spettacoli teatrali, riscoprire dopo tanto tempo il Lab Graal sul palco per un concerto di quelli più tradizionali, quasi un fest noz torinese, con il gruppo Triskel che ci ha coinvolti, questa volta fin dal primo brano in cui è stato chiamato in causa da Rosalba. E così via, ad ascoltare e ballare i pezzi più coinvolgenti del repertorio, fino alla fine, insieme agli altri fans ed il resto del pubblico. Non importa se ci si conosce poco più che di vista, così come non è fondamentale saper ballare bene (come nel mio caso...) perché è questo il vero spirito della musica celtica, da voi ben interpretato. A presto!
Alessandro
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1 giugno 2005
Ciao Rosalba
Leggo il tuo appassionato blog sull'aiuto agli animali come specie intelligenti che hanno avuto la sventura di incontrare la specie umana e lo condivido in pieno.
Pensavo a Madre Terra di cui noi e loro siamo figli, all'ipotesi Gaia e al tuo domandone di ieri alla radio: "possiamo comunicare con la Terra?": non è diverso il comportamento degli umani neppure verso di Lei.
Le conferenze mondiali, le leggi per controllare l'inquinamento, gli allarmi per tutto, dall'ozono all'acqua, le giornate per salvare questo e abolire quello sono solo fumo negli occhi ed un amaro inganno per gli sprovveduti che ci credono e ci spendono risorse ed entusiasmo.
Di fatto chi ha in mano l'economia e i media del pianeta non ha lo scopo di salvarlo, così come non ha un obiettivo di pace e fratellanza, siamo fortunati se casualmente qualcosa di positivo arriva come corollario al risultato principale di guadagnare e mantenere il potere.
Cosa ci sarà mai da comunicare alla Terra? Posso immaginare il coro di scientisti :) ... e nella loro suprema presunzione non potrebbero nemmeno immaginare che sia Lei ad aver qualcosa da comunicare.
Io so per certo che quanto meno "sa di umano" ciò che ho intorno tanto più sento di essere parte di quello che mi circonda; ne sono certa perché è una mia esperienza diretta, che l'esempio dei Popoli Naturali mi aiuta a comprendere.
Come sempre aspetto con impazienza la prossima trasmissione ed il prossimo blog.
Un abbraccio
elisabetta
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22 maggio 2005
Eccomi qua Rosalba, sono io l'eroe che buttandosi con agilità pari solo forse all'uomo ragno da un'altezza di ben 50 cm, sprezzante del pericolo e incurante della enormi conseguenze che tale nobile gesto avrebbe potuto provocare salvai la Leader del mio gruppo e i miei compagni da un ormai precario destino, con fiamme che divampavano e orde di barbari assetati di sangue nonchè una mandria di tirannosauri in carica...
Beh "forse" ho esagerato un pochino... ma credetemi non potrebbero spaventarmi un incendio, o un assalto di talebani o una carica di rinoceronti... quanto ciò che la Nostra "dolcissima" Leader del LabGraal potrà mai organizzare la prossima volta trascinandoci in giro per il mondo dinanzi alle più disparate platee...
Ma, a parte gli scherzi, volete sapere una cosa? Non potrei mai più rinunciare a questa vita e sentire dei ragazzini, alcuni davvero piccolissimi, parlare in un musical dedicato alla Saga arturiana di pace, di fratellanza, di uguaglianza, e in toni laici in fondo, davanti a 700 persone, fa accrescere in me la speranza: che sul nostro pianeta qualcosa stia davvero cambiando, o comunque possa cambiare. Perciò sono ben felice di essere" trascinato".
Auguri Rosalba !!!!!!
Gianluca
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17 maggio 2005
Ciao Rosalba
altro che riuscitissima la serata all'Hiroshima, di più! Come sempre FANTASTICO tutto :)
Uno alla fine si chiede ma come è possibile non essere entusiasta del solo fatto di esistere e di essere qui a giocare con le esperienze di questo universo? e quanto altro di sorprendente ho da scoprire?
Perchè ho percepito l'entusiasmo di cercare le proprie radici, l'amore per le creature compagne di viaggio, la speranza in un mondo migliore che già esiste concretamente, mentre la gabbia di matti che mi si propone ogni mattina è una virtulità inconsistente.
Grazie
Posso aggiungere che al (meritato) riposo cui accenni non credo molto ? :))
Paragonare te e Giancarlo a due vulcani è riduttivo! :))
Un abbraccio
elisabetta
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14 maggio 2005
Caro Rosalba
ho letto nel tuo Blog che Dana è partita per un altro viaggio, in cerca di avventure in un mondo oltre, dove il cielo ha colori di sogno e la musica si intreccia nell'aria, a formare trame incantate.
Sono certa che quando è arrivata, spalancando gli occhi a guardare quella nuova eternità, il gattoRambo era lì ad attenderla. Le ha dato un paio di zampatine tenere e dolci sulla spalla fatta di vento, ed insieme poi sono corsi a giocare, con tutti gli altri meravigliosi fiori che hanno voluto condividere la nostra esistenza, al di qua dello schermo.
Ti abbraccio forte forte. Come sempre, con tutto l'affetto del mondo.
Anna Maria
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3 Maggio 2005
Donnie Darko:
A me è piaciuto parecchio, ma ancora di più quella canzone. . . ho messo il dvd sul menù principale del mio sito non so per quanto tempo solo per ascoltare il ritornello, non credevo fosse una canzone così famosa. . . sorprese!
Anonymous
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3 Maggio 2005
ciao Rosalba,
molto interessanti i tuoi articoli sul viaggio nella terra dei Catari. Ci sono stata diversi anni fa e mi avevano colpito molto i luoghi e l'atmosfera che si percepisce, ma le tue osservazioni mi hanno aiutata ad approfondire le mie impressioni.
Ero rimasta sorpresa di scoprire che anche lì ci sono un sacco di megaliti, anche se meno famosi di altri e in certi casi non visitabili perchè racchiusi nell'ambito di proprietà private. Quelli che ho visto mi sono piaciuti molto.
agnese
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2 Maggio 2005
Ciao,
mi ha colpito molto il tuo racconto sui Catari, e sono daccordo con te che esiste una realtà che con la giusta chiave si può cogliere, basta guardarsi intorno. Mi rendo conto che la nostra natura e cultura nativa è stata pesantemente devastata e la religione cristiana ha tentato di cancellarla in tutti i modi, ma andando a fare una bella passeggiata nel Parco della Bessa si trovano tracce megalitiche, così come in Val di Susa o nel cuneese, e solo per citare alcuni luoghi vicino a Torino, si può toccare con mano che c'è un intero mondo da scoprire e in quella direzione posso trovare le mie vere radici.
Barbara
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