Mandate i vostri commenti a graal@labgraal.org
e ve li pubblicherò
Rosalba's BLOG

Giugno - Agosto 2008 Storyboard semiserio tra pettegolezzi,
riflessioni, fatti strani e altro...

Un particolare ringraziamento al webmaster Giancarlo (detto anche l'"Espertone")
che tormento ogni giorno e senza il quale non potreste leggere questo Blog!

===========================================================================

Giugno-Agosto 2008

E' molto che non scrivo e questo rende l'idea di quanto intenso sia stato questo periodo. Intenso e pieno di spunti di riflessione. Non è ancora la fine dell'anno e già mi trovo a riflettere e fare bilanci. Rifletto sul senso della vita e della morte, sullo squallore degli umani, sulla loro superficialità nel buttarsi via, nel non saper apprezzare il valore dell'amicizia. L'amicizia degli animali ad esempio, i quali danno se stessi incondizionatamente senza chiedere nulla in cambio, ma ricevono spesso solo crudeltà. Rifletto sulla solitudine, che accomuna tutti ma che anzichè farci sentire tutti fratelli fa compiere azioni spesso vergognose, portando le persone a mendicare affetto anzichè costruire rapporti basati sulla fratellanza e sull'amicizia. Rifletto su questa umanità senza pace, almeno una parte di essa: quella del mondo maggioritario. Una parte dell'umanità che è stata abbandonata a se stessa dalle grandi religioni, e che ha portato gli uomini a vivere nella sofferenza e nella solitudine. Tutti impegnati a correre dietro a miti irrealizzabili, a costruirsi una immagine che nasconda il vuoto dentro, a stordirsi di emozioni per illudersi di essere giovani in eterno. Già, la vecchiaia... uno spauracchio che ne nasconde un altro, ben più terrificante: la morte. Questa Signora che ci accompagna ma che non vogliamo neppure nominare, tanto ci fa paura. Eppure Lei è lì, vicino a noi, ci tiene d'occhio e, a modo suo, ci guida e ci illumina della sua Verità così lontana dal mondo effimero di cui ci siamo sempre nutriti.
La sofferenza degli altri non mi lascia mai indifferente. Credo che basterebbe molto poco per essere felici, per vivere in pace, per non ferire gli altri. Quando penso a queste cose, insieme al dispiacere nel vedere tante anime disturbate, subentra una sensazione di cui forse dovrei vergognarmi: mi sento una aliena. Sento di appartenere ad un altro mondo. Non riesco a non sentirmi fortunata per il fatto di riuscire a fare un distinguo tra le persone che cercano di vivere secondo i propri ideali e quanti invece alimentano il mondo della conflittualità con falsità, indifferenza, incoerenza. Avere degli ideali da perseguire è una ricchezza che non ha prezzo.
Forse sarà questo agosto strano a farmi filosofeggiare più del solito. Un agosto indeciso tra il caldo torrido africano, il freddo delle Highlands scozzesi e le piogge monsoniche, con tutti i presupposti per profezie che potrebbero dare ragione a John Titor, il fantomatico viaggiatore del tempo che aveva previsto una serie di eventi catastrofici per la nostra epoca, molti dei quali si stanno avverando. O forse sarà perchè sto per mettermi nuovamente in viaggio, e i viaggi sortiscono sempre su di me l'effetto di una sorta di morte. "Partire è un po' morire..." recita un vecchio detto. Per me è così: ogni volta so che al ritorno non sarò più la stessa di prima, inizierà un nuovo ciclo.
Come nell'alchimia, nigredo, albedo, rubedo si alternano e alla morte corrisponde sempre una rinascita.
Agosto non è di sicuro il mio mese preferito. Vedo gente impazzire intorno a me, presi dalla frenesia di santificare le ferie, o dalla smania di buttarsi in qualche avventura per illudersi di essere "vivi", o dall'esaltazione edonistica del proprio corpo per corrispondere ai miti del "mondo degli altri".
Di sicuro agosto non è il mese preferito dagli animali, fedeli compagni di viaggio che improvvisamente diventano scomodi. Credono di aver trovato un amico, ed ecco che il loro "amico" è pronto a scaricarli su un'autostrada, ad abbandonarli in qualche canile-lager o, nella migliore delle ipotesi, a chiuderli in casa per tutto il tempo delle ferie, affidando la loro sopravvivenza a qualche vicino che, se si ricorda, porta loro qualche crocchetta.
Per fortuna esistono anche le persone speciali, come gli operatori di SOS Gaia e tutti i collaboratori, che in agosto, mentre la gente "normale" è in vacanza, si mobilitano e mettono in campo tutte le risorse e le conoscenze per aiutare un micio che può essere in pericolo, come è successo in questi giorni. E' inevitabile che in agosto l'attività di SOS Gaia diventi più complicata del solito e che la reperibilità di ognuno di noi sia full time. Sono malauguratamente ancora troppe le persone indifferenti, che preferiscono voltarsi dall'altra parte.
Riflessioni non proprio allegre, mi rendo conto, ma per me scrivere è catartico e così eccomi qui a cercare di condensare tre mesi di esperienze intense in poche righe.
Comincio dalle ultime: l'approccio con la dimensione sacra delle mie terre. Ci sono tanti misteri da scoprire, tanti segreti ben custoditi che attendono di essere rivelati a chi li può comprendere.
Questa è la sensazione che mi assale ogni volta che mi addentro nelle montagne e nelle valli della terra dove vivo.
In questo caso le Valli di Lanzo. Esistono luoghi incontaminati a pochi passi da Torino che portano con sé la memoria di avvenimenti che sembrano aver lasciato il segno. Il contatto con queste terre, e con certi siti particolari, non lascia indifferenti. Non esagero se dico che recentemente ho vissuto in una di queste vallate un momento profondamente mistico.
Quando mi metto alla ricerca della mitica città di Rama, mi sembra di seguire un percorso già tracciato. Ogni volta incontro persone splendide che mi danno preziose indicazioni e mi accompagnano in siti normalmente "invisibili". Ogni volta, come per caso, si inciampa in luoghi che "casualmente" rivelano tracce megalitiche. E il canto della terra non manca mai di farsi sentire...
Una grande pietra antichissima incisa, un allineamento di menhir nascosto in un bosco, tracce di culture apparentemente dimenticate, invisibili eppure così presenti, così vistose, sotto gli occhi di tutti...
Più lontano nello spazio, ma in fondo molto simile, è il richiamo di un'altra terra sacra, quella dei Nativi africani.
Come esprimere in poche righe l'emozione di aver incontrato dei nuovi fratelli, di un altro continente? L'incontro con Brice, nativo del Camerun, è stato toccante. Era nostro ospite per condividere progetti e idee, e soprattutto per mettere a punto una strategia per la difesa della montagna sacra del suo popolo, Ngog-Lituba, su cui la chiesa cattolica ha fatto erigere una croce e una statua della madonna, con grande disappunto del Popolo Bassa che considera questa azione una profanazione.
Avevamo già portato più volte il caso all'assemblea dell'ONU, e l'incontro con Brice Tjomb, portavoce dei Bassa, ci ha fornito nuovi spunti per rafforzare la protesta.
Ma l'incontro con Brice è andato ben oltre. Ci siamo accorti una volta di più che al di là del colore della pelle, della distanza geografica, della cultura di provenienza, il cuore antico dentro di noi è lo stesso, e ci permette di capirci come se fossimo cresciuti insieme. Il confronto con Brice e la sua delegazione è stato una full immersion in una storia tanto affascinante quanto invisibile, una storia non scritta, quella del suo popolo, con radici che affondano in miti africani normalmente inaccessibili.
La settimana passata con lui e la sua delegazione è volata tra incontri con le autorità, interviste, e momenti più intimi in cui ci siamo raccontati le reciproche storie e tradizioni. Abbiamo messo a punto una strategia per la diffusione dell'ecospiritualità in Africa. Come già è successo nel Benin, anche in Camerun l'ecospiritualità si è rivelato un tema molto sentito, tanto che Brice ha deciso di aprire una sede africana della Ecospirituality Foundation.
Abbiamo anche trovato il tempo per una sessione musicale con tutto il LabGraal, e ora è arrivato finalmente lo stimolo definitivo per pubblicare il CD "Mother Africa". Un CD già tanto annunciato, che sembrava stesse aspettando solo un segno del destino: Brice, appunto.
Questi mesi sono stati intensi anche perchè il dopo-ONU ci ha travolto con tutte le cose che dovevano essere messe in opera: io, Giancarlo e Vince abbiamo vissuto a New York dei momenti esaltanti e indimenticabili ma tornati a casa non abbiamo potuto permetterci di crogiolarci sugli allori, perchè abbiamo dovuto metterci subito al lavoro per dare un seguito alle tante azioni intraprese. La Ecospirituality Foundation è in contatto costante con la tribuna internazionale dell'ONU e con i rappresentanti Nativi di tutto il mondo, e questo impegno diviene ogni giorno più grande. Ma con nostra grande soddisfazione ci accorgiamo che il nostro lavoro comincia a dare i suoi frutti: sono sempre più numerose le organizzazioni indigene che ci chiedono di lavorare insieme alla difesa delle tradizioni e dei luoghi sacri dei Nativi. Questo è il segno che l'esigenza della consapevolezza delle proprie radici e della propria identità, tema su cui io e Giancarlo ci battiamo fin dal nostro primo intervento all'ONU, sta maturando e crescendo ogni anno di più.
Mesi intensi anche per il LabGraal: siamo impegnati nella realizzazione di ben 2 nuovi CD, ma anche se ci eravamo ripromessi di prenderci una pausa per poter registrare in santa pace, in realtà non è andata così. Abbiamo fatto concerti che ci hanno dato grandi soddisfazioni, come quello della rassegna "Diauroc" a Lanzo, dove abbiamo presentato alcuni nuovi brani: il pubblico, come sempre numerosissimo, ci ha letteralmente sommersi di un affetto genuino e caloroso ed ha mostrato di apprezzare molto le nuove frontiere musicali che stiamo affrontando.
Oltre ai concerti in real life ci siamo trovati a scorrazzare nelle land di Second Life. Una nuova dimensione tutta da perlustrare che ci fa sentire tangibilmente quanto la nostra musica sia apprezzata in tutto il mondo. In effetti Second Life si sta rivelando quello che avevamo intuito: uno strumento mediatico incredibilmente efficace. Ci dà la misura di quanto la nostra keltic music possa entusiasmare a tutte le latitudini e longitudini. Siamo richiestissimi, i maggiori giornali di Second Life pubblicano articoli sempre più gratificanti su questo gruppo così particolare che rappresenta la novità musicale del metaverso. Sarà forse anche per merito di Second Life che il nostro sito web su My Space è tanto visitato e i nostri CD tanto richiesti nei maggiori siti di vendita online.
Ora siamo sommersi di richieste di collaborazione da parte di gruppi stranieri, alcuni veramente notevoli. E' il caso ad esempio dei siberiani Vedan Kolod, un gruppo molto particolare che attinge dalla musica sciamanica siberiana, il quale ci ha chiesto una collaborazione per il CD "Ritual" distribuito in Russia.
Un'altra grande soddisfazione ci arriva da Shan, il nostro film. Il messaggio che abbiamo voluto lanciare con questo lavoro è semplice e insieme complicato. Abbiamo voluto parlare di spiritualità, di immaterialità dell'esistenza (Shan: appunto), di tradizioni invisibili, di druidismo, di denuncia della situazione dei Nativi, il tutto condito con la nostra musica. Non era certo un messaggio facile, e ancora oggi, a distanza di un anno e mezzo dalla sua prima uscita, sono incredula sugli effetti che il film produce. Eppure questo film tanto strano e lontano dai consueti canoni di mercato sta suscitando entusiasmo, l'interesse non si smorza.
Stefano Milla, il nostro regista, ha creduto fortemente in questo progetto e il tempo gli ha dato ragione. Ora Shan è approdato addirittura su Sky TV. Altre importanti tappe ci aspettano: la presentazione dell'Home Video, la distribuzione all'estero.
E non solo. Con Stefano siamo in fase di elaborazione... le idee sono tante e stanno lentamente prendendo forma. Questo può voler dire solo una cosa: che ci butteremo in altre imprese tra il cinema, il teatro e la musica, ovviamente puntando ancora più in alto.
Altri progetti ancora si stanno concretizzando, progetti ambiziosi che potrebbero nei prossimi tre anni vederci molto occupati, ma per scaramanzia non dirò ancora nulla.
Ma prima di iniziare una nuova stagione, c'è qualcosa che urge, qualcosa che devo fare. Mi aspettano full immersion in territori Catari e nelle terre di Merlino. Mi aspettano i Celti che non sono mai scomparsi, mi aspettano musiche, danze, boccali di birra, progetti per il futuro. I Cavalieri del Graal, tra un'impresa e l'altra, si ritiravano nel loro castello per trarre forza dalla loro fratellanza e scambiarsi idee e esperienze. Ieri come oggi e come domani. Per ritemprarsi delle fatiche del combattimento, per dimenticare i caduti in battaglia. Per ritornare a combattere, più forti che mai.

=======================================================================