Susa, al Castello raffinate sonorità celtiche con il Laboratorio del Graal

Susa- Sabato 22 luglio alle ore 21.30 sul piazzale del Castello di Susa il Laboratorio musicale del Graal darà a tutti l’occasione di avvicinarsi alla musica celtica e di abbandonarsi alle sue sonorità. E non a caso è stato scelto come palco proprio il Castello di Susa, vicino a cui si nascondono tracce di riti druidici in quelle rocce “coppelliformi” dietro l’acquedotto romano. Il Laboratorio musicale, formato da cinque elementi, ha fatto dello studio e della ricerca la propria ragion d’essere, conquistandosi un posto di rilievo nel panorama musicale europeo e contando già tre Cd al suo attivo.
Il gruppo è nato nel 1986 attorno all’idea ed al preciso impegno di studiare le antiche sonorità e le culture dimenticate, focalizzando l’attenzione sulla concezione della vita, la spiritualità e la musica tradizionale. -Il Laboratorio musicale del Graal nasce da un sogno, un gioco, una ricerca- scrive Anna Maria Bonavoglia -è voglia di crescere, di costruire, di inventare, di ricostruire terre e luoghi. Dai suoni ancestrali dei nativi d’America agli inni di guerra dei popoli celtici, dai canti d’amore della tradizione occitana alle ballate d’esilio della terra d’Irlanda-. Ogni concerto diventa quindi un viaggio dentro se stessi per riscoprirsi e ritrovarsi, un calarsi nella memoria per non dimenticare. E per calarsi in un vero e proprio antro della memoria, fra cristalli e musiche celtiche, basta entrare nella “Grotta di Merlino” in Piazza Statuto a Torino, circolo culturale sede di mostre, conferenze e concerti, fondato dalla voce solista del gruppo, Rosalba Nattero, e dal suonatore di flauti Giancarlo Barbadoro. Il Laboratorio musicale conta poi altri tre componenti, Luca Colarelli, voce di controcanto, cornamusa, arpa celtica e chitarra ; Andrea Lesmo, alle tastiere e bouzouki ; Gianluca Roggero, ai tamburi. Ma l’anima del gruppo, la ricercatrice storica, è Rosalba Nattero, che suonando nei tipici locali d’Irlanda, i Ceilidh, e raccogliendo le testimonianze degli anziani ha contribuito a salvaguardare un patrimonio che rischiava di andar perso e dimenticato. A completare il quadro musicale ci sono poi altri dieci elementi che accompagnano le musiche eseguendo antiche danze celtiche, in un crescendo di suggestioni e allegria, il tutto, si spera, illuminato da una splendida luna piena. Non dimenticate quindi : l’appuntamento è per sabato 22 alle ore 21.30 nel cortile del Castello di Susa ; in caso di cattivo tempo il concerto si terrà nella cattedrale di San Giusto. Federica Turco “Luna Nuova”, 21 luglio 2000





SUSA Nei cortili del castello le armonie del Graal contagiano i valsusini

SUSA - Grande successo di pubblico, sabato 22 luglio, per l’esibizione del Laboratorio Musicale del Graal a Susa, sul piazzale del Castello. L’antico maniero medioevale e i monumenti celtici e romani che sorgono a poca distanza, sapientemente illuminati, sono diventati, così, per una serata, l’insolito teatro per un concerto che ha letteralmente catalizzato l’attenzione di circa mille persone. I cinque componenti del gruppo, tutti professionisti che suonano insieme dal 1986, non si rifanno, per le loro composizioni musicali, a nessuna formazione in particolare: la loro originalità consiste proprio nell’avere studiato direttamente sul posto, in Irlanda, Scozia, Britannia e nel mondo celtico in generale, suonando con i principali interpreti nei ritrovi tipici locali, i Ceilidh.
Le testimonianze degli anziani hanno poi costituito, per il gruppo, un’importanza fondamentale permettendo loro, ed in particolare a Rosalba Nattero, voce e ricercatrice storica, di recuperare musicalità trasmesse oralmente e che rischiavano ben presto di sparire per sempre. Questa originalità è risultata ben evidente sabato; gli interpreti hanno affascinato per la musica ricca di suggestioni, trascinante in alcune ballate in ricordo di battaglie famose, combattute per la libertà di popoli che tuttora lottano per vedere riconosciuta la loro indipendenza, non solo di nazione, ma soprattutto individuale. I ragazzi che compongono il gruppo di danza celtica Triskel hanno poi chiuso la serata coinvolgendo il pubblico in un grande ballo finale che ha entusiasmato tutti. Durante il concerto è stato proposto un brano inedito appartenente al nuovo cd di prossima uscita: un appuntamento importante per tutti gli appassionati, sperando presto in un nuovo incontro in Valle per permettere anche a chi sabato sera non c’era di conoscere ed apprezzare questa musica così particolare.

“Luna Nuova”, 28 luglio 2000