di Rosalba Nattero
La Costituzione scozzese e' un esempio di liberta' e tutela dei diritti umani. Ribadisce in piu' punti la tutela della liberta' ideologica e religiosa, e l'incoraggiamento della lingua gaelica. Inoltre, l'articolo 19, che assicura piena liberta' di associazionismo, sembra offrire uno spazio al sistema dei Clan, che oggi sono, fiscalmente, appunto libere associazioni.
La Scozia, oggi, e' un misto di usanze antiche e modernismo;
tradizionalismo e progresso convivono in modo del tutto armonico. Ma cosa e' rimasto dell'antica tradizione celtica, al di la' del folklore locale?
Sicuramente qualche scuola segreta e' riuscita a passare tra le maglie delle persecuzioni politiche e religiose; antiche scuole iniziatiche, siano esse druidiche o pictiche, hanno preservato un insegnamento che ancora oggi si manifesta in maniera discreta.
A prima vista, agli occhi di un qualunque turista, non apparira' neppure un barlume di messaggio esoterico; eppure ogni tanto i druidi locali fanno la loro uscita allo scoperto organizzando celebrazioni per l'iniziazione di nuovi druidi, o per festeggare il Samhain (il capodanno celtico). Inoltre, tra le molteplici iniziative turistiche tipo "Scottish dance", bande di cornamusieri, ecc., ci si puo' imbattere in un Ceilidh che di turistico non ha nulla.
Il Ceilidh e' un antico ritrovo dell'assemblea celtica, in cui i clan si riunivano e festeggiavano il loro stare insieme con canti, danze, giochi collettivi; si discutevano i problemi della comunita' e si univano le forze per obiettivi comuni.
I Ceilidh a cui abbiamo partecipato non sembravano spettacoli fini a se stessi ma esperienza di comunita' vissuta. C'erano persone anziane e giovani che si divertivano insieme, c'erano handicappati perfettamente inseriti alla pari nella comunita'; c'era uno spirito di corpo che traspariva dalle complicate danze collettive e dall'insieme dell'esperienza, difficimente compresibile per chi non vive la stessa cultura. Sembrava, in sostanza, la manifestazione essoterica di un'esperienza molto piu' intima, ben viva e vitale. Forse i Ceilidh sono le manifestazioni pubbliche dei "club" delle scuole druidiche?
La Scozia sembra oggi avere due anime: quella occulta, dei druidi, e quella manifesta in cui la cultura dominante prende sempre piu' spazio. I giovani sono apparentemente sempre meno interessati alla cultura celtica, e ogni anno anche il folklore locale sembra perdere un po' della sua anima.
Anche l'esoterismo, qui, non ha molta fortuna: non si vede quasi traccia di culture alternative, pur essendo la patria della prima comunita' new-age d'Europa, la comunita' di Findhorn. Quest'ultima e' tollerata ma non amata; anzi, e' piuttosto malvista per la sua non-integrazione con la cultura locale. E tuttavia viene difeso il loro diritto ad esistere, poiche' in Scozia chiunque puo' fondare una comunita' o qualunque altra cosa, senza problemi; infatti sono molti coloro che si stabiliscono qui, con i loro amici e a contatto con una natura che toglie il fiato.
Ma al di la' della Scozia turistica o folkloristica esiste un'altra Scozia, dove i riti pagani non sono affatto morti e nemmeno tanto nascosti. Ne abbiamo avuto un esempio alla fontana pictica di Munlochy, dove un'antica usanza druidica si manifesta in modo evidente.
L'acqua e' un elemento druidico molto importante, e in Scozia, soprattutto nelle Highlands, sono molti i pozzi e le fontane di origine pictica che ancora oggi vengono celebrate con riti pagani. Un lampante esempio lo abbiamo nel "Clootie Well" di Munlochy, nella Black Isle: una fontana proprio sul bordo di una strada di grande passaggio, ritenuta terapeutica, e' la meta di pellegrinaggi dove migliaia di persone si recano ogni anno per lasciare un proprio "pegno" in cambio di una grazia ricevuta.
E' impressionante vedere il grande accumulo di oggetti personali lasciati legati agli alberi tutt'attorno alla fontana. Usanza che ricorda molto da vicino la quercia della foresta di Broceliande, in Bretagna, presso la "fontana della giovinezza" dove migliaia di nastrini colorati vengono annodati ai rami dell'albero a simboleggiare le singole richieste personali. O anche la fontana di Barenton, sempre nella foresta di Broceliande (dove secondo la leggenda il mitico Merlino e' diventato druido), nota in Bretagna per le sue doti miracolose, e dove ancora oggi vengono celebrati riti pagani addirittura dai preti dei villaggi circostanti.
Tracce di riti pagani si possono trovate a Clava Cairn, dove nel cuore del principale tumulus, a forma di medicine-wheel, rimanenze fresche di cera testimoniano che il posto e' ancora oggi usato; o nel cerchio di pietre di Callanish, nell'isola di Lewis, dove i druidi locali officiano le loro cerimonie e dove, grazie all'isolamento, la cultura celtica tarda a perdere di identita'.
L'antica cultura da cui e' iniziato tutto il processo storico aveva scelto questa zona per insediare una civilta' e una scuola spirituale. L'epicentro di quella cultura pare fosse nelle Highlands, situato approssimativamente in una zona che oggi e' coperta da Nairn-Inverness-Forres.
Proprio in questa zona si trova Clava Cairn, si trova Sueno's Stone, una magnifica e imponente pietra pictica dell'anno 1000, alta piu' di 7 metri, e numerosi altri ritrovamenti importanti. Proprio a Nairn risiedeva la residenza del Clan dei Rose che ha avuto una importanza notevole nella riunificazione dei Clan e nella difesa dell'antica cultura; e' stato anche il Clan contro cui si sono maggiormente accanite le forze dell'annientamento.
Il simbolo del Clan dei Rose e' un'arpa, come quella che il dio Dagda usava per trasmettere la sua esperienza agli uominni; molto diverso dai simboli guerreschi degli altri Clan. E il simbolo che il Clan dei Rose ha proposto come segno di unione tra i Clan e' stato la rosa a cinque petali, simbolo molto importante nell'esoterismo perche' rappresenta l'uomo che attraverso un percorso iniziatico raggiunge la sua realizzazione spirituale.
E' interessante notare che questo simbolo e' stato adottato come segno distintivo per la battaglia di Culloden e usato indistintamente da tutti i Clan: nella fatale battaglia gli highlanders portavano sul berretto una coccarda a forma di rosa antica, a cinque petali.
Sempre nella zona esiste Cawdor Castle, un castello scozzese che nei suoi sotterranei conserva un tempio pagano rotondo con un albero ancora vivo al centro.
E' innegabile che a Nairn si respiri un'atmosfera particolare; e non solo per la bellezza selvaggia del posto, per le sue spiaggie infinite e per i suoi boschi magici. Come altri posti in cui Gaia, il nostro pianeta, si manifesta in tutta la sua potenza, il sito e' noto per la longevita' dei suoi abitanti e per il basso tasso di malattie.
E non possiamo fare a meno di notare l'analogia con altri siti particolari del pianeta che abbiamo visitato, come ad esempio l'Arizona o il Canada. Posti lontani geograficamente ma che sembrano essere affratellati da una stessa esperienza e da un passato stranamente vincolato da miti e leggende comuni.
Un passato che la storia nega, rivelando uno strano accanimento nel cancellare le tracce e nell'offuscarne il ricordo; ma come la storia di Alba (l'antico nome della Scozia) ci dimostra, se l'esperienza e' ben viva non c'e' storia che possa cancellarla.
